Essere incinta, se la gravidanza non presenta particolari criticità, non è una controindicazione al viaggio e alla vacanza. E’ comunque opportuno comportarsi con particolare prudenza e osservare alcune regole importanti.
- È doveroso sottoporsi a visita e/o ecografia prima di affrontare un viaggio:
- nel primo trimestre si controlla la posizione della camera gestazionale, la presenza del battito cardiaco, e si controllano gli annessi.
- nel secondo trimestre un’ecografia prima della partenza valuta lo sviluppo del feto, l’inserzione della placenta, mentre la visita accerterà che il collo dell’utero sia chiuso.
- nel terzo trimestre, l’esame clinico dovrà escludere una precoce dilatazione del collo dell’utero, preludio a un parto imminente.
- Nel corso della gravidanza si preferisce evitare il ricorso a vaccinazioni. Nel caso in cui la gestante debba trasferirsi in zone a rischio di malaria, è consentita la profilassi con la cloro china, cominciando almeno una settimana prima di giungere nella zona endemica, continuando per quattro settimane dopo averla lasciata ed associando acido folico.
- Se si sta seguendo una terapia portare sempre con sé i farmaci necessari per tutto il periodo del viaggio, perché non sempre si può avere la disponibilità ad approvvigionarsene nel posto d’arrivo.
- Controllare che i propri documenti sanitari siano validi nel paese ospitante, altrimenti è opportuno, prima della partenza, stipulare una polizza assicurativa.
- Portare con sé tutta la propria documentazione medica (esiti di esami ematologici, ecografie, ecc…).
- Tenere sempre conto di un eventuale cambiamento del clima e quindi nel caso di spostamento in un paese molto caldo è consigliabile una scorta di sali di potassio.
- L’abbigliamento, comprese le calzature, della gestante in viaggio, deve essere comodo, consono alla temperatura ambientale e costituito da fibre naturali che consentano la naturale traspirazione. Si tenga conto a questo proposito che il sistema di regolazione della gestante in risposta alle variazioni della temperatura ambientale (vaso-costrizione vaso-dilatazione ) è più fragile rispetto a quello di una donna non gravida.
- È indispensabile un’adeguata protezione dal sole e dagli insetti con prodotti ipoallergenici o anallergici per le pelli intolleranti.
- Bere acqua da bottiglie sigillate e, comunque, adottare tutte le precauzioni utili ad evitare la diarrea del viaggiatore che in una gravida avrebbe conseguenze negative sul già delicato assetto idro-elettrolitico, specialmente in zone molto calde.
- I viaggi in aereo, nell’ultimo mese di gravidanza, hanno delle limitazioni indicate dalle compagnie aeree che possono richiedere certificati medici e specifiche autorizzazioni. (vedi paragrafo gravidanza nella sezione viaggio in aereo)
- Evitare viaggi “d’avventura” o particolarmente impegnativi dal punto di vista fisico, poiché se è vero che la gravidanza non è una malattia, è altrettanto vero che è utile osservare alcune regole di prudenza per mantenere lo stato fisiologico.