La Pandemia da virus della nuova influenza A(H1N1)
Che cos’è l’influenza A(H1N1)?
Si tratta di una nuova forma influenzale causata dal virus H1N1, che in passato non aveva mai infettato l’uomo.
Qual è la diffusione della malattia?
Le notizie che ci vengono dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (27 luglio 2009) dimostrano che la nuova influenza A(H1N1) è ormai una vera pandemia con pazienti affetti in tutte le regioni del mondo e documentata oltre 70 paesi. Oltre 130.000 sono i casi accertati, ma soggetti colpiti dall’infezione sono probabilmente di più. Oltre 800 i decessi, di cui una minoranza in Europa (circa il 4%), dove sono però presenti paesi come l’Inghilterra dove si sono registrati circa il 60% di tutti i casi europei. In Italia, sono stati accertati 320 casi (Audizione Ministro Sacconi 22 luglio 2009), di cui solo 4 non riferibili a viaggi in aree infette. Come sottolinea l’OMS (24 luglio), gli adolescenti tra 12 e 17 anni risultano i soggetti maggiormente colpiti, anche se probabilmente quelli con minori complicanze. Le donne in gravidanza potrebbero essere un’altra categoria a maggior rischio.
Quali sono le modalità di contagio?
Come per le altre forme influenzali, la malattia si diffonde da persona a persona tramite le secrezioni espulse dalla bocca e dal naso con i colpi tosse e gli starnuti che possono poi essere inalate o contaminare le mani o superfici ed alimenti.
Si tratta di una malattia grave?
Nella maggiora dei soggetti si tratta di una forma influenzale lieve, che non richiede terapie specifiche. Tuttavia in alcuni soggetti si possono avere manifestazioni gravi fino alla morte.
Come si manifesta la malattia?
Le principali manifestazioni cliniche dell’infezione da virus H1N1 sono simili a quelli di una comune influenza: febbre, tosse, cefalea, dolori muscolo-articolari, gola dolorante, raffreddore; a volte possono essere presenti vomito e/o diarrea. In presenza di questi sintomi è opportuno consultare un medico, anche se si è lontani dal proprio domicilio.
Quali sono le misure che si possono prendere a domicilio in questi casi?
Assicurare il riposo, un’adeguata assunzione di liquidi e l’utilizzo di farmaci antidolorifici e antipiretici (da ricordare che nei bambini non si dovrebbe utilizzare aspirina o altri prodotti a base di acido acetilsalicilico a tale scopo).
Quali sono le manifestazioni cliniche che devono allarmare i genitori?
I sintomi più importanti sono: difficoltà di respiro o respiro superficiale, febbre persistente > 38°C – soprattutto quando dura per più di tre giorni, convulsioni.
Ci sono condizioni preesistenti che possono contribuire alle forme più gravi della malattia?
In linea generale si ritiene che le forme gravi da infezione da virus H1N1 siano presenti in soggetti con condizioni preesistenti che riducono lo stato di salute e/o le difese immunitarie. Tra i soggetti a maggior rischio di complicanze gravi, vi sono quelli affetti da diabete, disturbi respiratori cronici, malattie cardio-vascolari, neoplasie, obesità grave.
Ci sono limitazioni per i viaggiatori diretti verso paesi ad elevato tasso di infezione?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità non raccomanda restrizioni ai viaggi nelle zone di endemia dell’inflenza A(H1N1). Invita però le persone già affetta da patologie croniche e le donne in gravidanza alla prudenza e a rinviare i viaggi internazionali. Utili indicazioni su questo argomento sono presenti in uno specifico sito del Ministero della Salute (
www.ministerosalute.it/dettaglio/approfondimentoFocusNuovo).
Ci sono precauzioni che tutti dovrebbero prendere, in particolare in caso di viaggi?
Le misure di prevenzione raccomandate sono:
· Lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone o utilizzare salviettine disinfettanti;
· Evitare di portare le mani a contatto con bocca, naso e occhi;
· Coprire bocca e naso con un fazzoletto di carta quando si starnutisce o si tossisce e gettarlo poi immediatamente nella spazzatura;
· Evitare i luoghi troppo affollati;
· Aerare regolarmente le abitazioni.