Punture di insetti
Molti
insetti pungendo possono causare delle piccole lesioni della pelle, in questo modo sono in grado di iniettare all’uomo sostanze tossiche o trasmettere malattie.
Le punture in genere provocano solo irritazione, prurito e gonfiore; la risposta individuale a questo stimolo è molto varia, quando la reazione è particolarmente forte si è costretti a fare ricorso a cure mediche. Gli
insetti sono attirati dall’uso di profumi, deodoranti, lacche, abiti dai colori sgargianti.
Gli insettorepellenti possono essere un valido mezzo di prevenzione. Tali sostanze non sono sempre prive di effetti collaterali, vanno quindi usate con attenzione evitando di applicarle sulla cute lesa e vicino agli occhi.
Le persone soggette a disturbi respiratori dovrebbero evitare l’uso dei derivati del piretro.
ATTENZIONE
Alcuni fattori sono però in grado di determinare una maggior gravità della situazione:
- l'ipersensibilità del soggetto colpito (per esempio, soggetti allergici o bambini);
- il numero delle punture;
- il punto colpito: dove il
tessuto è più molle (labbra e
mucose) la diffusione del veleno è meno circoscritta e la reazione a esso più grave.
Inoltre, la puntura del viso espone più facilmente a disturbi nervosi; quella della lingua e della gola può provocare
problemi respiratori dovuti al rigonfiamento delle prime vie respiratorie (
edema della glottide).
COSA FARE
- Se presente l’insetto e/o il pungiglione: estrarlo
- Disinfettare (ad esempio con amuchina).
- Applicare impacchi di ghiaccio
- Se si tratta di una puntura alla bocca, fare ripetuti gargarismi con acqua molto salata. In alternativa, masticare dei pezzetti di ghiaccio o tenerne un po' in bocca
- Eventualmente applicare pomate cortisoniche
SHOCK ANAFILATTICO
Nel caso in cui la reazione alla puntura d'insetto fosse più violenta e generalizzata e l'infortunato presentasse sintomi di
shock anafilattico (pallore, sudorazione intensa, vertigini), difficoltà respiratorie, vomito, comparsa di chiazze e rilievi cutanei simili alle manifestazioni dell'orticaria, gonfiore attorno agli occhi, sarà necessario l'intervento medico urgente.
È indispensabile che chi ha sviluppato una reazione sistemica, in caso di una successiva puntura, deve essere ben informato su come usare alcuni farmaci di emergenza. L'adrenalina, ad esempio, nei casi gravi, è un farmaco salva vita. Per evitare ulteriori pericoli, un soggetto allergico dovrebbe sempre portare con sé una fiala di adrenalina, con apposita siringa o autoiniettore, antistaminici e cortisone. È consigliabile, comunque, ricorrere tempestivamente al più vicino Pronto Soccorso
COSA FARE
Il trattamento di prima sceltacomprende il mantenimento della pervietà delle vie aeree, il recupero della pressione (facendo stendere il paziente e sollevandogli le gambe) e l’iniezione di adrenalina.
Quest’ultima va somministrata per via intramuscolare in una dose di 500 µg (0,5 ml di adrenalina 1 a 1.000); anche una dose di 300 µg (0,3 ml di adrenalina 1 a 1.000) può essere appropriata per l’autosomministrazione immediata.
Esistono siringhe predosate per rendere più rapida la procedura di somministrazione (se necessario anche da parte di un’altra persona), come il FASTJEKT (adrenalina in autoiniettore), che contiene una quantità standard di adrenalina, tale per cui va iniettato :
0.165 mg se <45 kg
0.33 mg se > 45 kg