Le meduse
Nel mediterraneo le meduse sono ospiti abituali. Durante il periodo estivo ed in particolari condizioni climatiche del
mare fare questo brutto incontro a pelo d'acqua è un’ evenienza frequente.
Le manifestazioni cutanee sono causate dal contatto urticante con dei microscopici organuli posti sulla superficie tentacolare e corporea delle Meduse, ricchi di tossine che vengono espulse al contatto con l'eventuale preda.
Gli effetti
Il contatto con una medusa provoca reazioni locali limitate alla zona del contatto, ma talvolta estremamente dolorose.
Gli effetti possono durare pochi minuti o anche qualche ora a seconda dal contatto e dalla quantità di tossine assorbite. Talvolta possono accompagnarsi a sintomi quali: nausea, astenia, crampi muscolari.
Gli anemoni
Vivono e si riproducono sul fondo marino del Mediterraneo, a basse profondita‘, creando vere e proprie colonie.
Sono dei fiori carnosi di aspetto trasparente provvisti di lunghi tentacoli di colore i vivaci, che fluttuano col muoversi delle correnti marine. Sono simili ai fiori di Amone da qui il loro appellativo "Anemoni di
mare".
Gli effetti
Le lesioni si presentano intensamente infiltrate con possibili vescicole o bolle. Sono generalmente accompagnate da un forte bruciore e un dolore costante che può portare a crampi muscolari. Il decorso può durare fino a 20 giorni e possono rimanere cicatrici o macchie sulla pelle.
Cosa fare:
In entrambi i casi:
· sciacquare immediatamente l'area dolorante con acqua salata per neutralizzare le cellule urticanti e alleviare il dolore. Quindi sciacquare l'area con:
o Alcol (distribuire dell'alcool sulle zone interessate)
o Aceto (si raccomanda di mettere aceto sulla lesione appena possibile)
o Ammoniaca
Se ci sono tentacoli attaccati alla pelle vanno tolti:
· proteggere le mani con un panno o un tovagliolo di carta;
· usare della crema da barba e radere via i tentacoli con dolcezza;
· se questo non è pratico, applicare una pasta di sabbia ed acqua salata; poi grattare via i tentacoli con un coltello
Curare i sintomi:
· provvedere al bruciore e all'infiammazione con medicinali specifici; dare sollievo alla pelle bruciante con degli antistaminici;
· ridurre il gonfiore con una crema all'idrocortisone;
· se il dolore persiste prendere un antidolorifico;
In caso di vere e proprie ustioni il trattamento può essere diverso e deve essere valutato dal medico.
Cosa NON fare
- sciacquare con acqua dolce,
- applicare ghiaccio,
- frizionare con la sabbia,
- consentire che il bimbo si gratti, perché così si stimola l'attività muscolare e si mette in circolo più velocemente il "veleno".
Come si intuisce dal nome possiedono spine, che si possono spezzare all'interno della cute e provocare reazioni tessutali locali.
Gli effetti
Se non rimosse, le spine possono migrare nei tessuti più profondi, causando una lesione nodulare granulomatosa, oppure incunearsi in un osso o in un nervo. A seguito dell’introduzione di una spina si possono verificare anche dolore articolare e muscolare e una dermatite.
Cosa fare:
Le spine del riccio di
mare devono essere rimosse immediatamente: una colorazione bluastra nella sede di ingresso può aiutare a localizzare la spina.
L'aceto discioglie la maggior parte delle spine superficiali; può essere sufficiente bagnare la ferita con aceto varie volte al giorno e applicare un impacco sempre a base di aceto.
Raramente risulta necessaria una piccola incisione per estrarre la spina
Una spina che sia migrata nei tessuti più profondi può richiedere la rimozione chirurgica (rarissimo)
Conchiglie e coralli
È facile che vostra figlio si possa ferire con le conchiglie rotte che si trovano soprattutto lungo il bagnasciuga.
Cosa fare
In genere si tratta solo di piccoli taglietti, disinfettateli e se necessario applicate una fasciatura e tenetelo lontano per un paio di giorni dall’acqua per favorire il processo di cicatrizzazione