Un neonato, ma anche un bambino molto piccolo non ha la percezione di essere in vacanza e quindi non gode dei benefici psicologici che questo comporta. Il suo benessere è legato al mantenere costanti i propri ritmi di vita scanditi, a quell’età, essenzialmente dal sonno e dall’alimentazione.
Ogni “spostamento” – se fatto senza le dovute attenzioni - rischia di compromettere questo delicato bio-equilibrio senza che vi siano, per altro, forti elementi compensativi.
Questo non significa che un neonato o un bambino molto piccolo non debba essere portato in vacanza, ma è importante che i genitori siano consapevoli che i benefici (un’aria migliore, un clima più salubre di quello lasciato in città…) possono essere facilmente compromessi da situazioni di disagio legate allo scombussolamento del viaggio e dal mancato rispetto dei suoi tempi fisiologici.